mercoledì 19 febbraio 2014

LA PINTURA: VERO AGRITURISMO UMBRO

La Pintura inaugura la mia sezione dedicata agli agriturismi.


Avevo anticipato, qualche tempo fa, che avrei parlato dell’agriturismo La Pintura in cui sono stata la scorsa estate, e che mi è rimasto nel cuore. Ed eccomi qua! 

Situato in una posizione invidiabile, La Pintura è immerso tra i boschi e tra gli oliveti, che da sempre sono coltivati dai proprietari, secondo la loro antica tradizione abbinata a tecnologie moderne, con un occhio di riguardo per l’ambiente.
Con la sua vista sulle belle colline umbre e Trevi sullo sfondo, l’agriturismo La Pintura mi ha permesso di vivere una vacanza intensa ma, allo stesso tempo, rilassante.







La vista sulle colline e su Trevi
L’Umbria, con le sue meravigliose città tutte da scoprire, mi ha stupita positivamente più di quanto mi aspettassi.
La struttura si trova in un punto strategico per visitare tutte le bellezze che la regione offre, mentre le stanze, tutte arredate con gusto retrò, sono pulite, confortevoli e curate in ogni dettaglio. Mi sono sentita subito come a casa!

Anche gli ampi spazi esterni mi hanno permesso di trascorrere dei giorni di vacanza in tutto relax.
In particolare, la piscina de La Pintura è stata la soluzione ideale che mi ha permesso di trovare un po’ di riposo dopo aver fatto la turista per tutto il giorno. Il bagno in piscina, infatti, era davvero ristoratore!
Ma non si trattava di un bagno qualsiasi. Essere immersa nell’acqua e circondata dal verde, non è poi da tutti i giorni.

I proprietari, Ardelio e Maria Rosa, di una simpatia e di una gentilezza davvero unici, sono il fulcro di questa funzionale struttura.
Se da una parte Ardelio si occupa da sempre degli olivi e della produzione dell’olio Ciarletti (di cui vi ho già ampiamente parlato nella sezione dedicata), che pota rigorosamente a mano, dall’altra Maria Rosa è dedita agli animali e all’orto, la cui produzione viene poi utilizzata per cucinare succulenti piatti per gli ospiti.
Maria Rosa, infatti, propone a chi soggiorna presso La Pintura, di cenare nella grande sala del camino dove l’atmosfera, in compagnia dei proprietari e degli altri ospiti, si trasformata immediatamente in un piacevole luogo d’incontro e di convivialità.
Maria Rosa, per chi lo desidera, prepara delle cene complete, l’importante è che l’avvisiate della vostra presenza entro le 17 per permetterle di preparare al momento. Tutto, infatti, è cucinato di fresco.
La sua cucina, fatta di cose semplici e genuine, è quella di sempre, è quella fatta di ricette tramandate dalla nonna. Ma ancora di più, si basa su alimenti prodotti all’interno della struttura. La carne di maiale, i conigli, i polli sono allevati in modo naturale e tutte le verdure vengono colte tutti i giorni direttamente dall’orto de La Pintura. La pasta, le marmellate, le focacce, ma persino il pane vengono fatti in casa da Maria Rosa. Senza poi dimenticare il vino umbro sfuso in caraffa, che ben si sposa ai piatti de La Pintura.
Insomma, considerando una cena completa, dall’antipasto al dolce, con vino ed acqua compresi, si spendono soltanto 20 euro, mentre per i bambini le tariffe sono ad hoc a seconda dell’età.





Ma dopo quest’accurata descrizione, non avreste voglia di passare qualche giorno in quella zona?!

Per chi desidera ulteriori informazioni: www.lapintura.it

Una chicca

Tra le cittadine che ho visitato, a parte quelle che tutti conosciamo, devo segnalare Bevagna, un piccolo comune della provincia di Perugia, che vi consiglio di non dimenticare nel vostro itinerario umbro.

E ho da svelarvi qualcosa di particolare di questo posto….

Nel mese di giugno si svolge una manifestazione, che credo sia unica nel suo genere, chiamata “Mercato delle Gaite”. Le gaite sono 4 zone della città che in questo evento, della durata di 10 giorni, sono in competizione tra loro. Si tratta di fatto di una rievocazione della vita medievale umbra, ricostruita in ogni particolare. La città, per tutto il periodo, si popola di persone vestite in abiti d’epoca che rivivono esattamente come i loro avi, parlano come loro, mangiano come loro, vivono come loro, mentre le botteghe dei mestieri medievali riaprono le loro attività e si torna a lavorare come un tempo…. Pensate che ricoprono persino i cartelli stradali e che utilizzano soltanto le candele per rendere il tutto ancora più veritiero.

Ma la cosa è assai seria! E’ infatti presente una giuria costituita da esperti di storia medievale che premia la “gaita” più attinente al periodo storico in questione.

Quindi perché non abbinare un itinerario turistico ad un “tuffo nel passato”?!

Bottega per la lavorazione della carta

Lavorazione della carta

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